Quando dovrebbe iniziare a parlare un bambino

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Quando dovrebbe iniziare a parlare un bambino?

Ogni bambino cresce e si sviluppa a ritmi diversi, da quando fa i primi passi fino alla consapevolezza di sé e di ciò che lo circonda. 

Noi mamme questo lo conosciamo bene e impariamo presto a rapportarci con i nostri piccoli in base alle capacità che loro sviluppano. Ma ad un certo punto capita di domandarsi se il percorso di crescita sia adeguato all’età e se si stiano rispettando i giusti processi di apprendimento. 

Uno dei momenti cruciali è certamente quello dello sviluppo linguistico. Quale mamma non si è fermata al parco ad osservare gli altri bambini per valutare se le capacità dimostrate fossero al pari di quelle del proprio bambino? Ed ecco che sorgono inevitabili confronti che portano noi mamme a mille dubbi. Perchè mio figlio parla poco? Perché parla male? 

Iniziamo con il dire che non esiste un’età stabilita nella quale il bambino dovrebbe iniziare a parlare. Sicuramente per la maggior parte dei genitori vedere figli di amici raggiungere traguardi più velocemente del proprio bambino, può portare a un momento di scoraggiamento che induce a chiedersi se quel ritardo nella fase iniziale della lingua possa essere il segno di un disturbo a lungo termine.

Quindi, cosa dovrebbe cercare un genitore preoccupato per lo sviluppo linguistico del suo bambino?

Numerosi studi fatti a riguardo ci dicono che generalmente i bambini iniziano a verbalizzare intorno all’età di 6 mesi e dire le loro prime parole tra i 10 e i 15 mesi. La maggior parte inizia a parlare a circa 12 mesi; da quel momento sono in grado di pronunciare un numero sempre maggiore di parole per poi combinarle in frasi semplici dopo i 18 mesi. 

I genitori dovrebbero essere consapevoli che fin dalle prime fasi dello sviluppo linguistico, i bambini comprendono più di quanto possano comunicare: istruzioni apparentemente complesse, possono essere facilmente comprese dai bambini in base al contesto generale in cui vengono espresse. Ad esempio dire a un bambino: “Vai a metterti la giacca e le scarpe” può essere compreso sulla base del contesto di preparazione all’uscita da casa e alla comprensione delle parole “giacca e scarpe”. Quando dovrebbe iniziare a parlare un bambino?

Di conseguenza, istruzioni in un contesto meno chiaro richiedono una maggiore comprensione della lingua stessa e potrebbero essere più difficili da interpretare. Risulta complesso identificare il problema linguistico in bambini molto piccoli in particolare quando essi sono bravi a comprendere il contesto circostante. Bisogna perciò soffermarsi e notare se il bambino non riesce a seguire semplici istruzioni e ciò potrebbe allora essere dovuto a una difficoltà nella comprensione del linguaggio ed indicare problemi più persistenti. 

Tra i 18 e 30 mesi i bambini immagazzinano inizialmente quantità esagerate di parole, li classificano e le comprendono nella loro mente e solo successivamente, quando saranno sicuri di saperle utilizzare nel modo appropriato e nel contesto appropriato, le andranno volontariamente ad esporre. Per questo motivo è fondamentale osservare se il bambino comprende semplici frasi o istruzioni fornite dal genitore in contesti ovviamente chiari o di facile deduzione.

Se si nota che il proprio bambino dopo i 18 mesi è un po’ pigro a parlare, la prima cosa che un genitore può fare è stimolarlo il più possibile. Quando si gioca insieme a lui è opportuno coinvolgerlo con semplici frasi che presuppongono una risposta aperta (non un semplice SI o NO). Ad esempio se si osserva che sta giocando con una macchinina, si potrà dire: “Dove va questa macchinina?” oppure:”Chi c’è su questa macchinina?”. 

Ciò può essere fatto in qualsiasi momento o circostanza della giornata: mentre si veste si possono elencare i passaggi ed indumenti, chiedendo al bambino stesso di ripeterli, al supermercato frutta e verdura sono un ottimo spunto di conversazione e introduzione di nuovi vocaboli, oppure molto importante è la lettura di libricini illustrati in cui il genitore può trovare diversi spunti di conversazione.

Se fatto ciò risulta ancora persistente un evidente ritardo dialettico, sicuramente il consiglio è quello di rivolgersi ad uno specialista per approfondire la questione e trovare risposte più certe, tenendo a mente, però, che gli stadi di sviluppo cognitivo e verbale variano da bambino a bambino.

Quando dovrebbe iniziare a parlare un bambino?

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