PREREQUISITI  PER L’APPRENDIMENTO DELLA SCRITTURA

0 392

PREREQUISITI  PER L’APPRENDIMENTO DELLA SCRITTURA

Nel precedente articolo era stato introdotto il tema delle abilità di letto-scrittura, partendo dai prerequisiti necessari per svilupparle. Per “prerequisiti” si intendono abilità specifiche necessarie affinché si possa strutturare una competenza più complessa, come sono appunto quelle della lettura e della scrittura.

Lo sviluppo dei prerequisiti di letto-scrittura è una tappa importante per i bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia che si avviano ad iniziare la scuola primaria. Fermo restando il fatto che nessun bambino è uguale, che ognuno ha il suo ritmo e che ognuno brilla o brillerà in qualcosa di diverso, a quest’età è bene lavorare al fine di predisporre il terreno per l’apprendimento scolastico. Precedentemente il processo in esame è stato quello della lettura, in questo articolo l’attenzione verrà posta sul processo di scrittura.

LA SCRITTURA

Parlando di scrittura va innanzitutto fatta una distinzione tra:

  • Grafismo: si riferisci agli aspetti esecutivi della scrittura, al tracciare segni grafici corretti, ovvero imparare a “disegnare” le lettere.
  • Componenti linguistiche che rimandano alle competenze fonologiche e meta-fonologiche e ortografiche.
  • Produzione creativa: strettamente legata a componenti cognitive, riguarda la composizione di esti scritti.

Parlando di prerequisiti, immaginando bambini che si apprestano ad iniziare la scuola primaria, gli aspetti da prendere in considerazione sono innanzitutto i primi due (per l’aspetto della produzione è effettivamente presto).

A livello grafico il bambino dovrà sviluppare la motricità fine e l’analisi visivo-grafemica: tasselli di partenza per far si che si consolidi l’abilità di copia, prima di singole lettere e via via di parole.

Generalmente durante tutto il percorso della scuola dell’infanzia, così come durante numerose attività ludiche, queste abilità vengono abbondantemente stimolate: ciò accade in attività come impastare, colorare, tagliare e incollare, infilare, copiare ecc…

A proposito di grafismo, va prestata attenzione all’impugnatura di pennarelli, pastelli e penne in generale e al movimento del braccio (su questo punto mi permetto di rimandare ad articoli molto completi di colleghe psicomotriciste).

Accanto alle abilità di copia, come già accennato relativamente la lettura, la memoria visiva svolge un ruolo decisivo per fissare nella mente la “forma” delle lettere (grafemi) associata poi ai fonemi. Per allenarla esistono diverse attività, mi piace sempre ricordare giochi come “trova le differenze” o “ricorda l’oggetto”: l’arbitro raccoglie piccoli oggetti, li mostra per alcuni secondi ai concorrenti e li copre. Divisi in squadre, con l’aiuto dei più grandi, si stilerà una lista degli oggetti ricordati. Vince la squadra che ne ricorda di più.

Un ulteriore step sarà quello di imparare ad associare un suono ad un simbolo: anche qui il percorso inizia presto, spesso con libri sonori che associano, ad esempio, l’animale ad un verso o gli oggetti al loro rumore. Affinandosi, questa abilità, permetterà di associare grafemi e fonemi: questo passaggio segue di pari passo lo sviluppo meta-fonologico (di cui abbiamo parlato nell’articolo relativo la lettura). Parlando di scrittura, queste competenze sembrano migliorare grazie all’esposizione del bambino alla lingua scritta: è buona abitudine dunque, leggere con il bambino libri e storie, permettendogli di visualizzare il testo.

Le prime forme di scrittura che si manifesteranno saranno semplici scarabocchi: questi ricoprono una grande importanza poiché significano che il bambino ha compreso che esiste un sistema di comunicazione basato su segni.

Proseguendo, si assisterà ad una loro costante sistematizzazione: potrebbe manifestarsi la tendenza ad usare molti segni per oggetti molto grandi (“formica” ad esempio sarà composta da pochi segni, mentre “elefante” da moltissimi). Solo più avanti il bambino inizierà ad individuare una certa corrispondenza tra le parti di una parola ed i segni che la compongono per giungere col tempo alla corretta stabilizzazione della corrispondenza suono-segno seppur con molti errori ortografici (ad esempio nell’utilizzo dell’H). La scrittura delle lettere e delle parole potrà essere dapprima logografica ovvero il bambino imparerà a “disegnare”, ad esempio, il suo nome, stabilendo solo dopo la corretta connessione tra fonemi e grafemi. Il processo è abbastanza complesso: sembra che siano semplici giochi e disegni, ma la mente dei bambini ha davvero un gran da fare!

Elena Conti – pedagogista

PREREQUISITI  PER L’APPRENDIMENTO DELLA SCRITTURA

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.