Postura e scrittura

0 405

Postura e scrittura

L’assunzione di una postura corretta è fondamentale per un buon controllo motorio durante la scrittura. Per migliorare la velocità e la qualità di scrittura, si interviene prima di tutto sulla postura. Una seduta comoda, con i piedi ben appoggiati a terra (se succede che la sedia è troppo alta per il bambino, si provvede a mettere qualcosa sotto ai piedi in modo che non rimangano a penzoloni), capo e tronco allineati, le braccia ben appoggiate sul piano di lavoro e la testa tenuta alla giusta distanza dal foglio per non stressare la vista, sono buone abitudini da acquisire fin da piccoli. Chi presenta difficoltà motorie nella scrittura mostra, spesso, difficoltà nel controllo della propria postura, pertanto è importante intervenire. A volte è sufficiente modificare l’impugnatura dello strumento grafico per registrare miglioramenti nella postura e, di conseguenza, nella scrittura; altre volte occorre prendere accorgimenti mirati. Idealmente, sarebbe bene scegliere sedie con poggiapiedi e scrivanie/banchi con un piano inclinabile regolabile in altezza. In alternativa, un tavolo/banco tradizionale con una sedia fissa (senza ruote), di dimensioni proporzionate all’altezza del bambino e un piano inclinato costruito artigianalmente possono andare ugualmente bene. Un piano inclinato permette un buon appoggio dell’avambraccio, facile mobilità del gomito e una buona visuale di ciò che si scrive, senza inclinare il busto o la testa. L’integrazione e coordinazione bimanuale (capacità di utilizzare contemporaneamente le due mani e di integrare i loro movimenti) è un altro elemento importante per la scrittura. Mentre si scrive, la mano non scrivente ha il fondamentale ruolo di tenere fermo il foglio/quaderno (funzione vicariante). Essa, non assume un ruolo passivo di “fermacarte”, ma va collocata vicino all’area di scrittura per facilitare l’attenzione visiva su ciò che si sta scrivendo e deve accompagnare la scrittura lungo il foglio, applicando la giusta forza per evitare che quest’ultimo si sposti.

Quali sono le attività che promuovono la bimanualità?

Ecco alcuni esempi:

  • Tracciare righe con il righello
  • Tagliare con le forbici
  • Usare coltello e forchetta
  • Fare collane/braccialetti con perle
  • Infilare i bottoni
  • Piegare
  • Mescolare, cucinare, versare l’acqua nel bicchiere
  • Fare le sagome di oggetti
  • Travasi

Dott.ssa Giulia Franceschi – Neuropsicomotricista – https://www.facebook.com/franceschigiuliatnpee

Postura e scrittura

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.