OSTEOPATIA DA 0 A 13 ANNI: COSA PUÒ FARE?

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OSTEOPATIA DA 0 A 13 ANNI: COSA PUÒ FARE?

La prima infanzia che va dai 2 a 6 anni e quella che intercorre tra i 6 a 13 anni sono due momenti chiave dello sviluppo. Durante questi due periodi, le fasi principali condizioneranno la vita adulta: imparare a parlare, iniziare la scuola, iniziare a praticare sport, cambiamenti fisici e ormonali, ecc.
Ad ogni età, l’osteopatia può fornire risposte a diversi problemi legati a questo sviluppo.

NELLA FASE DA 0 AI 2 ANNI

l’osteopatia interviene su “tensioni” del neonato legate sia al posizionamento intrauterino che alla tipologia di parto. Tutto questo può influenzare già da subito il neonato instaurando:
-plagiocefalia, torcicollo, posizione asimmetriche del corpo, reflusso, coliche, costipazione, disturbi di suzione
– può poi modificare o ritardare la crescita del bambino: difficoltà o ritardo a sedersi, gattonare, camminare o correre .
Una diagnosi completa e specifica di un osteopata specializzato in ambito neonatale /pediatrico metterà in evidenza tutti gli aspetti tensionali presenti😊.
Tutte le disfunzioni dell’organismo devono quindi essere trattate, anche se i problemi sembrano minori, perché possono essere la causa di molti disturbi nell’età adulta . Infatti, se questi non vengono curati, un cattivo adattamento del corpo potrebbe essere all’origine di una scoliosi, di una malocclusione….OSTEOPATIA DA 0 A 13 ANNI: COSA PUÒ FARE?

NELLA FASE DAI 2 AI 6 ANNI

L’osteopatia, rilevando e correggendo possibili squilibri, consentirà di attraversare le fasi principali di questo periodo in buone condizioni. In effetti, quasi il 75% delle cadute e dei traumi si verificano in questo momento , con conseguenze che possono manifestarsi durante la vita.
Le cadute, anche apparentemente minori, possono causare vari disturbi:
* Sonno disturbato
* Eccitazione, rabbia, nervosismo
* Digestione disturbata, costipazione ( trauma sul sedere)
* mal di testa, dolore cervicale ( caduta sul mento, trauma sul dente può modificare/spostare la dentizione decidua oppure quella definitiva ecc…)
Le tecniche sempre adattate all’età e alla morfologia di ogni bambino miglioreranno i disturbi vertebrali e posturali. La collaborazione con altri professionisti della salute è talvolta necessaria per l’assistenza completa dei bambini.

NELLA FASE DAI 6 AI 13 ANNI

Man mano che cresce, il bambino deve acquisire sempre più equilibrio ed un buon coordinamento dei suoi movimenti. Tuttavia, nel suo sviluppo o persino in seguito a incidenti possono comparire delle tensioni. Da qui l’interesse del controllo osteopatico regolare per tutta la crescita, e in particolare:
* All’inizio dell’anno scolastico;
* Quando si inizia uno sport
L’osteopata può integrare il ruolo del pediatra, dell’ortopedico, del podologo o persino del dentista in alcuni casi.
MAL DI SCHIENA
Durante l’adolescenza la curva di crescita accelera. Allo stesso tempo, i bambini sono soggetti a molti vincoli fisici: zaino pesante, intensa attività sportiva o postura mantenuta per lunghe ore in classe. Questo è spesso il momento in cui vediamo segni di scoliosi, cifosi, piedi piatti o cavi o persino dolori articolari. E’ un periodo importante di cambiamento che va monitorato e osservato con follow-up osteopatici.
ORTODONZIA
l’inserimento di apparecchi ortodontici può causare tensioni muscolari nella mascella che avranno un effetto sulle ossa del cranio. Questi vincoli possono causare:
* Mal di testa ;
* Mal di schiena ;
* Vertigini ;
* Disturbi visivi;
* Difficoltà di concentrazione.
L’intervento dell’osteopata, prima del posizionamento e in un follow-up regolare durante le cure dentistiche, consentirà di alleviare questi disturbi o addirittura evitare la comparsa di questi vincoli.
PATOLOGIE ORL (sinusite, rinofaringite, otite, ecc.)
L’osteopata rilascerà le aree sotto stress al fine di promuovere la normale respirazione e limitare le recidive.
Disattenzione, disturbi comportamentali e del sonno : con appropriate tecniche craniche, l’osteopatia può aiutare a riportare un bambino alla calma, aiutarlo a fissare la sua attenzione e consentirgli di ritrovare una buona qualità del sonno.

 

Dott.ssa Silvia Nardocci – Osteopatia neonatale

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