Non sono scarabocchi…

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Non sono scarabocchi…

Non è uno scarabocchio...

La prima volta che il tuo bambino prende in mano una matita colorata o un pennello per realizzare la sua prima opera d’arte, per ogni genitore è un momento emozionante…e non sono scarabocchi!

 

Per ogni bambino il disegno, così come il gioco, è una conquista molto importante per lo sviluppo di diverse facoltà ed è un nuovo modo per riuscire ad esprimere tutto il mondo interiore.

Intorno all’anno di età il bambino già afferra in mano la matita colorata con grande entusiasmo, ma lo scarso controllo motorio del momento non gli permette di produrre ciò che vorrebbe; spesso, infatti, riesce solo ad imprimere segni (o buchi!) sul foglio nel tentativo di realizzare i primi segni grafici.

In età prescolare, le prime sperimentazioni di grafismo sono rappresentate dallo scarabocchio: il bambino traccia e osserva con curiosità e interesse le linee che ha prodotto sul foglio di carta. In questa fase non ha il controllo visivo di ciò che sta facendo e può capitare che la sua opera “rompa gli argini “ del foglio per trasferirsi con tutto il suo carico di colori sulle pareti del salotto, sul divano o sui tappeti…

Cercate di non sgridarlo ma fate lo sforzo di comprendere e, con pazienza, riportate l’opera d’arte all’interno del foglio di carta.

I nostri bambini sono orgogliosi dei loro scarabocchi e vi chiederanno un parere…è importante che  osserviate questi primi tentativi artistici con cura (anche perché avete nelle mani un concentrato di emozioni primitive dei vostri figli) e mentre manifestate interesse e soddisfazione, ponete delle domande all’autore del lavoretto magari sulle scelte nell’uso di un colore piuttosto che un altro.

Secondo l’educatrice Rhoda Kellog (Analisi dell’arte infantile. Una fondamentale ricerca sugli scarabocchi e i disegni dei bambini dai due agli otto anni, Emme, Milano, 1979) che ha esaminato migliaia di scarabocchi di bambini di varie nazioni, di queste produzioni grafiche iniziali è possibile tracciare un preciso percorso evolutivo che segue alcune fasi:

  • scarabocchi elementari: segni che derivano dal movimento del braccio e della mano senza nessun controllo visivo da parte del bambino;
  • scarabocchi intermedi: intorno ai 2 anni questi segni cambiano e indicano la presenza di un controllo visivo da parte del bambino che, ora, tenta di riempire alcune parti del foglio piuttosto che altre.
  • diagrammi: verso i 3 anni gli scarabocchi cominciano ad assumere una forma simile alle figure geometriche regolari o non regolari; le forme grafiche sono ora sono costituite da intersezioni tra linee e hanno contorni definiti.
  • aggregati: tra i 3 e i 4 anni il bambino riesce a combinare più diagrammi ed entra in una nuova fase in cui le linee iniziano ad assumere fattezze di oggetti reali.
  • fase pittorica: verso i 4 anni comincia la fase del disegno vero e proprio, dove il bambino tenta di riprodurre figure umane, case, animali…In questi disegni non si limita soltanto a rappresentare la realtà o l’oggetto, ma imprime (con l’uso del colore, per esempio) anche il suo stato emotivo e i suoi pensieri del momento. Durante questo periodo, quindi, l’esame accurato di un disegno può rilevare problematiche sommerse che il genitore o l’educatore possono cogliere attraverso un’attenta analisi.

Valentina

La produzione artistica dei bambini è un bisogno necessario, da proteggere, da incoraggiare fornendo un ambiente stimolante poiché ha la funzione di sviluppare non solo abilità grafiche, cognitive e di coordinazione, ma è canale espressivo emotivo unico e privilegiato.

Non sono scarabocchi…

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