Neonati in crisi di astinenza da droga

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Neonati  in crisi di astinenza da droga

Neonati  in crisi di astinenza da droga : questo è un contributo che non avrei mai voluto scrivere perché fa male il cuore mentre cerco di provare a riprendermi da ciò che ho appena letto.

Sfogliando negli ultimi tempi i quotidiani nazionali e sulla Rete, mi è capitato più volte di leggere con spavento ma anche -direi- con orrore una notizia tra le più tristi e preoccupanti mai apparse in circolazione e che riguarda dei neonati appena venuti al mondo: piccoli che lottano per la vita contro la dipendenza da sostanze tossiche.

Di seguito non si parlerà di piedini cicciotti, di fiocchetti di nascita e di filastrocche per la ninna ma di neonati in crisi di astinenza da droga, bambini che – senza aver neppure aperto gli occhi alla vita- portano con sé già il peso di una dipendenza da sostanze stupefacenti.

Non stiamo parlando di fenomeni isolati legati al degrado e al disagio sociale come tutti immaginiamo ma si tratta di numeri in aumento nelle nostre città, come denunciano molti reparti neonatali del nostro Paese.Neonati in crisi di astinenza da droga

I medici si trovano di fronte a neonati in crisi di astinenza da sostanze come cocaina, eroina e oppioidi e succede che a poche ore di vita i neonati debbano assumere Metadone per essere disintossicati dalla tossicodipendenza conosciuta già nella pancia della mamma. Mamme che non hanno rinunciato ad assumere droga neppure durante la gravidanza

I numeri del fenomeno: a Roma sono quattro i casi di neonati che al Policlinico Casilino sono finiti in terapia intensiva per crisi d’astinenza da cocaina mentre a Grosseto in tre mesi appena l’Ospedale ne ha registrati tre positivi alla cocaina alla nascita; a Milano, tra settembre e ottobre 2019, sono state trovate tracce di droga in ben sei neonati, altri casi a Padova e a Firenze

Il neonatologo Prof. Pier Michele Paolillo, vice-presidente della Società Italiana di Neonatologia e Direttore dell’Unità di Neonatologia del Casilino a Roma, in una recente intervista su “Repubblica” conferma questi tristi dati: “Ci capiteranno una ventina di casi ogni anno di neonati positivi alle sostanze stupefacenti, con picchi di ricoveri come in questo momento. Di solito capita che qualcosa non ci quadri nella mamma o nel padre. Se abbiamo sospetti chiediamo un esame delle urine. Si trovano cocaina, metadone e oppiacei. Così si avvia un percorso che può portare a una segnalazione al Tribunale dei Minori che fa partire l’iter per nominare un tutore”, spiega il Professore.

Il neonatologo racconta anche che solitamente i neonati in crisi di astinenza da droga hanno questi problemi: «All’inizio stanno bene, la Sindrome di astinenza neonatale inizia dopo un po’: il neonato diventa agitato, irritabile e bisogna usare barbiturici per sedarlo».

Immagino che tutte noi a questo punto abbiamo in mente una sola domanda: ci saranno dei danni (e quali?) a medio-lungo termine per questi neonati ?

                                                                                                                                                                                            Valentina

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