Inquinamento indoor. Cos’è e come contrastarlo

0 76

Inquinamento indoor. Cos’è e come contrastarlo

Inquinamento indoor: cos’è e come contrastarlo

Mentre si sente parlare continuamente di inquinamento atmosferico, polveri sottili e contaminazione dell’aria, quando ci troviamo a spiegare in cosa consiste l’inquinamento indoor, abbiamo qualche difficoltà a declinare la giusta definizione.

Nelle nostre città , quindi, dobbiamo fare i conti anche con un altro genere di inquinamento, meno conosciuto: l’inquinamento indoor o inquinamento domestico.

Pensiamo alle nostre case e ai nostri bambini!

Legambiente a valle di in un recente studio (2019) ha prodotto un report annuale (tristemente!) illuminante sulla situazione italiana “Mal’aria di città 2019” , che sintetizza così l’inquinamento dell’aria nelle nostre..

Città soffocate dallo smog, dove l’aria è irrespirabile sia d’inverno sia d’estate”.

 

 

Per quanto riguarda l’inquinamento indoor, il Ministero della Salute ne dà la seguente definizione:

“La qualità dell’aria indoor (IAQ) si riferisce all’aria interna che si respira negli ambienti confinati, quali: abitazioni, uffici, strutture comunitarie, ambienti destinati ad attività ricreative e sociali, mezzi di trasporto ed è un importante determinante di salute, influisce negativamente sulla salute della popolazione e sulla produttività”

Dobbiamo pensare che una persona, in media, trascorre la quasi totalità delle 24 ore di una giornata (80-90% del tempo) all’interno di edifici – uffici, scuola, casa- respirando circa 22.000 volte: appare fondamentale, di conseguenza, l’importanza che riveste la qualità dell’aria con cui veniamo a contatto quando soggiorniamo in luoghi chiusi (ambiente indoor).

Gli esperti hanno isolato fino a 900 sostanze chimiche potenzialmente dannose presenti nell’aria in un ambiente chiuso.

Inquinamento indoor: cos’è e come contrastarlo

Possiamo adottare delle buone abitudini per favorire a buona qualità dell’aria all’interno delle nostre case, per salvaguardare la salute dei nostri figli, vediamone alcune:

  • arieggiare spesso la casa, in particolare durante le pulizie domestiche;
  • se si abita in una città con alte concentrazioni di inquinamento atmosferico, tenere le finestre chiuse durante il giorno e ricambiare l’aria la mattina presto, quando i livelli di smog sono più bassi;
  • eliminare il fumo di sigaretta dagli ambienti chiusi;
  • limitare l’uso di antiparassitari spruzzati in casa;
  • controllare il buon funzionamento del caminetto e il tiraggio della canna fumaria;
  • collocare la stampante lontana dall’ambiente in cui si soggiorna per più tempo;
  • eliminare l’amianto e la fibra di lana sintetica (lana di roccia e lana di vetro): in molte abitazioni costruite negli anni 60-70 questi materiali sono ancora presenti . Qui è necessaria una bonifica da parte di ditte specializzate;
  • prestare attenzione alla qualità dei materiali usati per tinteggiare le pareti delle stanze: sì alle vernici/pitture ad acqua e attenzione alle colle;
  • per le pulizie, usare acqua e prodotti alternativi a basso potenziale inquinante (prodotti biologici);
  • usare meno possibile detergenti in spray , in quanto contengono frazioni volatili che risultano nocive con danni diretti alle persone che li utilizzano;
  • tenere gli ambienti puliti in presenza di animali domestici;
  • installare un sistema VMC (Ventilazione Meccanica Controllata) per assicurare il corretto ricambio dell’aria negli ambienti confinati;
  • attenzione alle muffe!
  • pulire spesso i filtri dell’aria condizionata.
FONTI INQUINANTI
Processi di combustione a gas o carbone per riscaldare e/o cucinare, camini e stufe a legna, gas di scarico veicoli Prodotti di combustione (CO, NOx, SO2)
Materiali da costruzione e isolanti amianto, fibre vetrose artificiali, Particolato, Radon; Agenti biologici (per presenza di umidità e/o polvere)
Materiali di rivestimento e moquette formaldeide, acrilati, COV e Agenti biologici (per presenza di umidità e/o polvere)
Arredi formaldeide, COV e Agenti  biologici (per presenza di umidità e/o polvere)
Liquidi e prodotti per la pulizia alcoli, fenoli, COV
Fotocopiatrici ozono (O3), polvere di toner, idrocarburi volatili (COV)
Fumo di sigaretta idrocarburi policiclici, COV formaldeide, CO, particolato fine
Impianti di condizionamento CO2 e COV (per scarso numero di ricambi orari o eccesso di riciclo); Agenti biologici (per mancanza di  pulizia/manutenzione)
Polvere Agenti biologici (allergeni indoor: acari)
Individui CO2 e Agenti biologici (batteri, virus ecc.)
Animali Allergeni indoor (peli ecc)
Sorgenti naturali (tufi, graniti, ecc.) Radon

 

Un aiuto dalle piante

Molte piante che si possono coltivare tranquillamente in casa costituiscono un valido aiuto per contrastare l’inquinamento indoor.

Alcuni studi- condotti dalla Nasa già alla fine degli anni ’80 – ci restituiscono risultati molto interessanti: le piante in casa sono i grado di neutralizzare sostanze organiche volatili (VOC)  presenti nelle nostre abitazioni  per mezzo di enzimi detti metilotrofi, oltre a rilasciare ossigeno e assorbire l’anidride carbonica presente negli ambienti grazie all’arcinota fotosintesi clorofilliana, di scolastica memoria!

inquinamento indoor

Vediamo le 10 piante da tenere in casa per combattere l’inquinamento indoor:
  1. Crisantemo (Chrysantheium morifolium)
  2. Aloe (Aloe vera)
  3.  Sansevieria (Sansevieria trifasciata)
  4. Pothos (Scindapsus aures)
  5. Dracena (Dracena marginata)
  6. Azalea (Rhododendron simsii)
  7. Ficus (Ficus benjamina)
  8. Spatifillo (Spathiphyllum Mauna Loa)
  9. Falangio (Chlorophytum comosum)
  10. Edera (Haedera Helix)
                                                                                                                                                                      Valentina
Inquinamento indoor. Cos’è e come contrastarlo

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.