IL SORRISO SOCIALE DEI BAMBINI

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IL SORRISO SOCIALE DEI BAMBINI

I bambini rispondono alle persone fin dal primo giorno di vita sulla terra.

A partire dal primo mese di vita, reagiscono alle voci e prestano attenzione particolare ai volti posti ad una distanza di 20-25 cm dal loro viso.

Fra il secondo ed il terzo mese compare il cosiddetto sorriso sociale, una chiara risposta rivolta alle persone con le quali il bambino interagisce e rientra tra le prime forme di comunicazione.

Si definisce Sorriso Sociale, infatti, quel sorriso tipico dei bambini piccoli. Esso compare già dalla nascita, la forma che assume e le condizioni che lo producono variano nel corso dello sviluppo. Infatti, il sorriso, poiché avvenga, richiede l’esistenza di una persona che gli risponda adeguatamente.

Il sorriso del neonato è considerato una risposta riflessa che coinvolge esclusivamente i muscoli della bocca e non interessano quelli degli occhi. Questo sorriso riflesso, che spesso compare in sequenza, può verificarsi anche durante il corso del sonno. E’ possibile attivare questo sorriso sfiorando le guance del bambino o parlandogli, ma queste risposte sono considerate riflesse perché compaiono quando il bambino non è vigile e non è attento.IL SORRISO SOCIALE DEI BAMBINI


A partire dalla 7°-8° settimana -3 mesi il SORRISO del bambino diventa effettivamente SOCIALE e reciproco, poiché diventa sincronizzato con il sorriso di chi si prende cura di lui.
E’ un evento molto significativo nello sviluppo evolutivo poiché invita gli adulti ad interagire col bambino e contribuisce al legame di attaccamento. E’ un comportamento del bambino che manifesta la capacità di riconoscere le persone familiari. In questo periodo, il sorriso è presente o per manifestare un’emozione di gioia e piacere o per effetto imitativo. Dunque, la comparsa del sorriso sociale segnala che il bambino sta cominciando a riconoscere gli stimoli che corrispondono a schemi cognitivi.

La faccia dell’estraneo, fino ai 6 mesi, attira l’attenzione del bambino e produce un tentativo di assimilazione. Se l’assimilazione ha successo, comparirà il sorriso. Se un viso viene presentato più volte, l’assimilazione è più rapida. Le modificazioni che si verificano nella sfera cognitiva spiegano la comparsa del sorriso e della risata.


Intorno ai 7-8 mesi, il bambino sviluppa l’angoscia dell’estraneo. Dunque, il sorriso compare prevalentemente davanti a volti e a persone conosciute, mentre inizia a provare diffidenza o paura di fronte a persone sconosciute.


Il fatto che tutti i bambini attraversino la fase del sorriso sociale conferma l’ipotesi di Bowlby secondo la quale, il sorriso, come l’attaccamento, è innato nella specie umana. In questo modo, si può notare come il sorriso sociale sia il primo comportamento del bambino che si pone alla base dello sviluppo delle capacità cognitive, motorie e relazionali fondamentali per favorire un percorso di crescita armonico.

 

Dott.ssa Livia Mele e Francesco Versace

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