Il sonno del Neonato, tra fisiologia e false credenze. 

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Il sonno del Neonato, tra fisiologia e false credenze. 

Perché un neonato si sveglia più volte durante la notte?

Sul sonno infantile si sono instaurate nel tempo numerose false credenze. Tutto ciò erroneamente ha portato i genitori a pensare che se loro figlio non è in grado di dormire da solo per tutta la notte è un bambino capriccioso o viziato.
Sempre più studi oggi dimostrano che i risvegli notturni sono necessari per la crescita e lo sviluppo del sistema nervoso del bambino: non possiamo catalogarli come disturbi del sonno perché, fisiologicamente, i neonati ne hanno bisogno. Capiamo perché.

Innanzitutto, nel neonato la percentuale della fase REM del sonno è maggiore rispetto all’adulto. La fase REM è una fase di sonno attivo, leggero, caratterizzata da un maggior afflusso di sangue al cervello. È facilmente riconoscibile nel neonato dal fatto che apre e chiude gli occhi, fa sorrisi, smorfie e sogna. È proprio in questa fase che il nostro cervello cresce e si sviluppa. Pensate quante cose il nostro bambino impara soprattutto nei primi tre-cinque anni di vita, dal parlare al camminare. La fase REM ha un ruolo chiave in tutto questo, ma essendo una fase di sonno molto leggera è anche più facile svegliarsi.

Un altro fattore importante da valutare è l’alimentazione. Un neonato ha bisogno di essere allattato all’incirca ogni due-tre ore nei primi mesi, con ampie variazioni individuali. Il suo stomaco è molto piccolo, ad un mese di vita ha le stesse dimensioni di un uovo di gallina; per questo il neonato ha bisogno di assumere piccole quantità di latte con una frequenza maggiore rispetto a quella con cui mangia l’adulto, soprattutto se il bambino è allattato al seno. Ha necessità di nutrirsi sia di giorno che di notte. Le poppate andranno a diminuire con il crescere dell’età, così come i risvegli notturni.

Ultimo aspetto da tenere in considerazione è la paura della notte. La notte rappresenta un momento particolare per il neonato, tutti i rumori che sentiva durante il giorno, che gli tenevano compagnia, di notte non ci sono. La luce del sole che lo guidava alla scoperta del mondo scompare lasciando spazio al buio. Le persone che solitamente si prendono cura di lui, di notte sono meno presenti. Tutte le certezze acquisite, spariscono con la notte e il bambino si può sentire facilmente disorientato.

I risvegli notturni decresceranno con il passare del tempo, tendendo a scomparire tra il terzo ed il quinto anno di vita, quando la maggior parte dei bambini ormai è in grado di dormire tutta la notte.
Conoscere la fisiologia del sonno dei neonati, ci aiuta a capire quali sono le loro necessità e i loro bisogni, e ci aiuta a comprenderli senza giudicarli.

Dott.ssa Giada Meo OSTETRICA

Per ulteriori chiarimenti puoi contattarmi all’indirizzo di posta elettronica: giada.meo@hotmail.it

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