Il neonato è in grado di vedere?

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Il neonato è in grado di vedere?

Non molto tempo fa il neonato veniva considerato cieco alla nascita. Nessuno si aspettava che un bambino così piccolo fosse in realtà in grado di vedere. La vista infatti rimane l’ultimo dei 5 sensi a svilupparsi; questo perché il feto nell’utero, completamente immerso nel buio, non ha modo di usare i suoi occhi. Percepisce gli stimoli luminosi ma non è in grado di vedere fino a quando viene alla luce, nel vero senso della parola. Da quel momento ha a disposizione un nuovo modo per conoscere tutto quello che lo circonda: la vista. La distanza ottimale di messa a fuoco è quella che intercorre tra il suo volto e il volto della persona che lo tiene in braccio, circa 20-25 cm. Gli oggetti che si trovano in questo intervallo visivo sono osservati nitidamente, tutto il resto appare sfocato. Molto spesso il neonato viene catturato da luci e oggetti in movimento, ma in modo maggiore viene incuriosito dai volti delle persone o da qualsiasi cosa che vi assomigli. A 10 giorni di vita è in grado di riconoscere il volto di sua madre e dopo due settimane di vita riconosce entrambi i genitori, aiutato anche dal suono della loro voce e dal loro diverso odore. Riconosce i volti in base a delle caratteristiche che studia attentamente giorno dopo giorno, come la forma del viso, l’attaccatura dei capelli, il colore degli occhi, la bocca…E se per caso si trova davanti una fotografia o un semplice disegno è probabile che si comporti come davanti ad un viso vero. Solo dopo gli otto mesi di vita, il neonato è in grado di vedere nitidamente come l’adulto.
A cura della Dott.ssa Ostetrica Giada Meo
@ostetricagiadameo

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