I PRE REQUISITI DELLA LETTO-SCRITTURA 

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I PRE REQUISITI DELLA LETTO-SCRITTURA 

e la loro stimolazione

 Nei prossimi articoli vorrei trattare il tema della letto-scrittura, partendo dai prerequisiti necessari per svilupparle. Per “prerequisiti” si intendono abilità specifiche necessarie affinché si possa strutturare una competenza più complessa, come sono appunto quelle della lettura e della scrittura.

Leggere, così come scrivere, sono operazioni complesse che richiedono di mettere in campo diverse capacità e coordinarle.

Lo sviluppo dei prerequisiti di letto-scrittura è una tappa importante per i bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia che si avviano ad iniziare la scuola primaria. Fermo restando il fatto che nessun bambino è uguale, che ognuno ha il suo ritmo e che ognuno brilla o brillerà in qualcosa di diverso, a quest’età è bene lavorare al fine di predisporre il terreno per l’apprendimento scolastico.

LA LETTURA

Partiamo dal campo della lettura. Già alla fine degli anni ’70, Struiksma elaborò un modello capace di descrivere i processi parziali implicati nella lettura

Figura 1, Task analysis del processo di lettura, Struiksma (1979)

Individuò come tasselli del percorso di conquista della lettura i seguenti processi:

-ANALISI VISIVA E LAVORO DESTRA SINISTRA: serve saper riconoscere e distinguere segni grafici elementari, disegni, simboli e pian piano singole lettere. È necessario inoltre che il bambino si abitui a “leggerli” da sinistra a destra. Questo concorrerà alla conquista della DISCRIMINAZIONE VISIVA: anche per simboli simili, in cui di fatto cambia solo l’orientamento come q/p e d/b, saranno colte le differenze sostanziali e tra i rapporti topologici al fine della corretta individuazione del grafema.

Parallelamente si lavorerà sulla via uditiva: ad ogni segno (grafema) si tratterà infatti di abbinare un suono (fonema). Servirà individuare il fonema ma anche trattenerlo in memoria per agganciarlo poi agli altri componendo la parola. Per giungere a tale operazione è necessario sviluppare le capacità di:

DISCRIMINAZIONE UDITIVA e PERCEZIONE DELL’ORDINE TEMPORALE: il fonema “de”, è diverso da “be”; come per i segni grafici, anche i suoni devono prima saper essere distinti. Non basta cogliere i suoni: servirà poi conservarli in memoria (memoria fonologica a breve termine) nel giusto ordine.

Il passo successivo sarà quello della SINTESI UDITIVA: suoni distinti e ordinati trattenuti in memoria saranno fusi creando la parola (esempio: “ba”+”na”+”na”=”banana”).

Questo è quanto serve per prepararsi alla lettura: operazione che sarà inizialmente mera decodifica, molto lenta e meccanica, e che sarà ancora lontana dalla comprensione di quanto letto.

Un ulteriore elemento da tenere in considerazione, fondamentale nel processo di acquisizione della lettura e della scrittura è la CONSAPEVOLEZZA FONOLOGICA o meta-fonologia, descritta come la capacità di percepire i suoni che compongono il parlato e operare trasformazioni con essi (ad esempio togliere l’ultima lettera o sillaba, trovare le rime, compiere la segmentazione fonemica ecc…).

La buona notizia, dopo tutte queste informazioni tecniche, è che con semplici giochi possiamo stimolare lo sviluppo dei prerequisiti della lettura:

Per la parte legata alla ricerca visiva sono ottimi tutti i giochi in cui il bambino deve cercare un target tra tanti (schede di barrage come quella riportata nella figura 1, tranquillamente reperibili sul web), giochi come “trova le differenze”, messaggi in codice da decifrare (figura 2), ecc…

Task analysis del processo di lettura I PRE REQUISITI DELLA LETTO-SCRITTURA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per l’aspetto uditivo e meta-fonologico, esistono diversi giochi, anche tradizionalmente noti che sostengono lo sviluppo dei prerequisiti in questione. Eccone alcuni esempi:

-“indovina la parola”: si pronunciano singole sillabe o lettere e si chiede di indovinare la parola (esempio: CA-NE ….cosa ho detto? Oppure, un po’più difficile, usando i singoli fonemi anziché le sillabe: S-O-L-E… cosa ho detto?). Si gioca a turno, il bambino sarà così chiamato ora a “spezzettare” la parola, ora a compiere la sintesi dei suoni. Utile, in questi termini, anche il gioco all’inverso: a partire da una parola si individuano i tasselli che la compongono (esempio: SOLE – SO-LE oppure S-O-L-E). Esistono in commercio, a proposito, giocattoli, tipo puzzle, che riportano sia la figura che la parola ad essa riferita in diversi pezzi da agganciare.

-La “catena di parole: lo scopo è agganciare alla parola pronunciata una parola che inizi con la stessa sillaba (o, come variante, con la stessa lettera): esempio: CANE -NERO – ROMA – MARE – REMO…

-le filastrocche in rima sono ottime: dapprima lette, cantate e raccontate e poi magari inventate.

Ovviamente per i bambini NON è FACILE. A livello fonologico viene sviluppata prima la conoscenza delle sillabe: ai bambini risulterà dunque più semplice “giocare” con queste anziché coi fonemi.

Serve tempo…ma giocando si impara!

Nel prossimo articolo approfondiremo gli aspetti maggiormente legati alla scrittura.

Dott.ssa Elena Conti

I PRE REQUISITI DELLA LETTO-SCRITTURA 

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