Gravidanza e l’ormone beta hcg

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Gravidanza e l’ormone Beta hCG

L’ormone del Beta hCG (Gonadotropina corionica umana) viene prodotto dal corpo femminile già pochi giorni dopo il concepimento e il suo andamento regolare è uno degli indicatori della corretta evoluzione della gravidanza.

Questo ormone viene prodotto dal trofoblasto, un tessuto che con il progredire della gravidanza si trasformerà in placenta.

Tra le funzioni del Beta hCG c’è quella di favorire il corretto sviluppo e la crescita dell’embrione dal momento che agisce sulla la produzione del progesterone (l’ormone che conserva la muscolatura dell’utero rilassata scongiurando pericolose contrazioni oltre a contribuire alla formazione della placenta) da parte del corpo luteo, che si forma dal follicolo dopo la liberazione della cellula uovo.

Questo ormone specifico della gravidanza viene prodotto intorno al 21-22° giorno del ciclo, solo nel caso in cui la donna abbia un ciclo molto regolare e l’ovulazione sia avvenuta al 14 giorno; qualora l’ovulazione sia slittata più in là di qualche giorno invece, anche l’annidamento e la successiva emissione di Beta hCG si vedrà più tardi.

Il dosaggio del Beta hCG è determinante per capire se l’embrione si è impiantato correttamente nell’utero e dai livelli dell’ormone che crescono con costanza è possibile capire se la gestazione sta procedendo bene.

La presenza del Beta hCG si misura attraverso un semplice prelievo del sangue oppure con un esame delle urine (stick) acquistabile in farmacia.

Se il valore di Beta hCG è inferiore a 1.0 mIU/ml (i valori possono variare in base al laboratorio di analisi) si può escludere una gravidanza. Nelle donne in menopausa invece la cifra si aggira intorno a 7.0 mIU/ml, mentre in caso di gravidanze gemellari i valori sono essere molto più alti.

Nelle donne che non hanno intrapreso una gravidanza e negli uomini i valori del Beta hCG sono presenti i quantità minime (o assenti) nel sangue e l’aumento della sua concentrazione può essere un indicatore importante per individuare la presenza di alcuni tumori all’ovaio, al testicolo, al trofoblasto, allo stomaco, al fegato o nel polmone o che siamo in presenza di patologie benigne come la cirrosi, l’ulcera duodenale e la malattia infiammatoria intestinale.

La produzione dell’ormone Beta hCG aumenta in maniera esponenziale fino alla fine del terzo mese di gestazione, per poi decrescere e mantenersi stabile fino al parto.

Valori di riferimento del Beta HCG dall’ultima mestruazione

Settimane Valore min/max
3 5-50 mlU/ml
4 5-426 mlU/ml
5 18-7.340 mlU/ml
6 1.080-56.500 mlU/ml
7-8 7.650- 229.00mlU/ml
9-12 25.700-288.00 mlU/ml
13-16 13.300-254.00 mlU/ml
17-24 4.060-165.400mlU/ml
25-40 3.640-117.000 mlU/ml
Non incinta 55-200 mlU/ml

 

Approfondimento:

Se i valori del Beta hCG sono più alte del normale potrebbero indicare:

  • un errore nel calcolo della data del concepimento;
  • una gravidanza molare (una gravidanza che non ha avuto successo per cui l’embrione non si è sviluppato);
  • una gravidanza gemellare o multipla: in questo caso il trofoblasto produrrà una maggiore quantità di Beta hCG al fine di far sviluppare le componenti necessarie per ciascun embrione.

Se i valori del Beta hCG sono più bassi del normale potrebbe indicare:

  • un errore nel calcolo del concepimento
  • un aborto spontaneo
  • una gravidanza extrauterina (gravidanza che si impianta nelle tube o all’interno della pelvi)
  • una gravidanza ectopica (gravidanza che si instaura nell’addome).

In questi ultimi due casi le Beta hCG crescono lentamente dal momento che il tessuto del trofoblasto non può svilupparsi come avverrebbe in condizioni normali e i valori resteranno sempre sotto la soglia rispetto all’epoca gestazionale.

 Attenzione: Le informazioni contenute in questo articolo non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra il medico e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gravidanza e l’ormone Beta hCG

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