Funzioni Esecutive

0 390

Funzioni Esecutive

Quante volte nella nostra vita ci siamo chiesti come riusciamo a svolgere determinate azioni? Ad affrontare e a risolvere un problema della vita difficile? Come facciamo a concentrarci o a studiare per un periodo così lungo? Come riesco a stare attento a più stimoli?

Tutto quello che noi persone facciamo durante la nostra vita quotidiana come apparecchiare, guidare, socializzare, apprendere è influenzato dalle funzioni cognitive di ordine superiore che rendono capaci di formulare obiettivi e piani, ricordare questi piani nel corso del tempo, scegliere ed iniziare azioni che ci permettono di raggiungere quegli obiettivi, monitorare il comportamento e aggiustarlo in modo da pervenire a quegli obiettivi (Aron,2008).

Questi processi mentali finalizzati ad elaborare schemi cognitivi-comportamentali adattivi in risposta a condizioni ambientali nuove e impegnative sono definiti FUNZIONI ESECUTIVE.

Le abilità legate alle funzioni esecutive sono:
 Pianificazione ed Organizzazione: Capacità di prevedere l’obiettivo da raggiungere, scomporre l’azione in step intermedi, sequenziare gli step, mantenere tali step in memoria prospettica, monitorare l’esecuzione del compito rispetto all’obiettivo prefissato.

 Attenzione: Capacità di mantenere la concentrazione verso un unico o più stimoli di diversa natura sensoriale per un determinato tempo.

 Memoria di lavoro: Capacità di mantenere in memoria informazioni, di manipolarle, immagazzinarle e codificarle.

 Categorizzazione: Capacità di organizzare e raggruppare i dati e le informazioni in strutture conoscitive chiamate categorie.

 Problem Solving: Capacità del pensiero umano di individuare la soluzione migliore da mettere in atto finalizzata al raggiungimento e alla risoluzione dell’obiettivo/problema.

 Flessibilità: Si intende l’insieme dei processi cognitivi che consentono alla persona di cambiare da un set di stimoli ad un altro e di adattarsi velocemente ad una nuova situazione in base ad un feedback ricevuto.

 Autocontrollo e Inibizione: Capacità di inibire risposte precedentemente apprese e di resistere all’impulso e di controllare l’effetto interferenza di stimoli distraenti, irrilevanti al fine di proseguire il compito.funzioni esecutive

Lo sviluppo delle Funzioni Esecutive comincia già a partire dai primi mesi di vita nei quali il bambino inizia a sviluppare l’attenzione visiva per i volti familiare e l’attenzione uditiva per i suoni e per il riconoscimento della voce materna e paterna. Questo processo di maturazione prosegue fino all’adolescenza. Nel periodo prescolare 3-5 anni il bambino matura il controllo attentivo, la capacità di inibizione e la flessibilità cognitiva; nell’ultimo periodo prescolare, a 5 anni, si osserva un incremento delle capacità nel formulare strategie (problem solving), nel conservare e manipolare temporaneamente le informazioni (memoria di lavoro). Nel periodo scolare si vive un vero e proprio processo di interiorizzazione delle funzioni: il bambino sviluppa la capacità di autoregolazione e di pianificazione, comincia a porsi degli obiettivi, migliora la velocità esecutiva, l’utilizzo di strategie nel ragionamento logico-deduttivo e la capacità di mantenere le informazioni. Tra i 9 e i 12 anni sono presenti miglioramenti in termini di efficienza e di qualità delle Funzioni Esecutive.

Dunque, le Funzioni Esecutive rappresentano la capacità di regolare e strutturare la nostra azione e/o reazione di fronte ad attività e situazioni nuove o insolite, la capacità di modificare e adattare la propria risposta ai diversi contesti e richieste, di inibire le risposte comportamentali ed emotive improprie, di modificare la risposta e di correggere gli errori, di attivare strategie per arrivare alla risoluzione del problema analizzando le diverse possibilità, di pianificare e di condurre un ragionamento logico-cognitivo.
Si inseriscono tra quei processi cognitivi definiti superiori in quanto svolgono un ruolo fondamentale nel comportamento “intelligente” ossia consono ed adatto ad ogni situazione; aiutano e condizionano il comportamento per uscire da situazioni complesse.

Quindi mi raccomando mamme e papà cercate di aiutare il bambino a pensare prima di agire usando anche il linguaggio ad alta voce descrivendo ciò che è successo, quello che vuole fare (familiarizzazione con i materiali), di aiutare il bambino a pensare in modo sistematico (guardare tutto con cura, controllare il colore, se è morbido/duro l’oggetto, in che posto della stanza sta) e di aiutare il bambino a sviluppare una strategia!

Grazie alle funzioni esecutive, noi riusciamo a regolare il nostro comportamento e ad interagire con l’ambiente circostante: nei rapporti sociali, nell’adattamento e nelle regole sociali e nell’apprendimento di abilità scolastiche e della vita.

 

Grazie Funzioni Esecutive!

Dott.ssa Livia Mele e Dott. Francesco Versace

 

Funzioni Esecutive

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.