Diritto di Visita: e se i Genitori Vivono a Grandi Distanze

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Diritto di Visita: e se i Genitori Vivono a Grandi Distanze?

A seguito della separazione può succedere che, soprattutto per motivi famigliari o lavorativi, un genitore (o entrambi) modifichino la propria residenza, così da aumentare la distanza fisica tra il genitore non prevalentemente collocatario ed i figli.

Diritto Di Visita: E Se I Genitori Vivono A Grandi Distanze?

Primo punto fermo: la distanza geografica tra i genitori non è elemento sufficiente a precludere l’affidamento condiviso, soprattutto oggi per cui, grazie alle tecnologie, ogni distanza è nettamente ridotta. La distanza geografica infatti (salvo che si tratti di allontanamento volto a precludere all’altro genitore di mantenere rapporti con i figli, ma non è oggetto di questo approfondimento) non è segno di carenza di responsabilità genitoriale o capacità educativa, ma esito di scelta o, in alcuni casi, di necessità.

Compito delle parti e del giudice resta comunque arduo: disciplinare modalità e tempi di visita, in modo che i figli possano mantenere un adeguato legame con entrambi i genitori e ciò con modalità fisiche (ad esempio prevedendo periodi relativamente lunghi di permanenza anziché i “classici” pomeriggi o giornate, compatibilmente con le esigenze di vita dei genitori e dei figli), ma anche attraverso l’uso di strumenti tecnologici e dunque con la previsione ad esempio di visite via web.

 

 

Diritto Di Visita: E Se I Genitori Vivono A Grandi Distanze?

È evidente che tale modalità non può sostituire gli incontri fisici, che forniscono un chiaro superiore apporto affettivo, ma fungono da strumento integrativo in ipotesi in cui la rilevante distanza rende difficoltosi, in quanto a logistica e costi, frequenti spostamenti.

Vero è però che per arrivare a tutto ciò occorre accordo tra i genitori o intervento del giudice.

È previsto infatti che la scelta rispetto alla residenza abituale dei figli, in quanto decisione di rilevante interesse per il minore (cfr. art. 337 bis comma 3 c.c.), sia presa d’accordo tra i genitori o, in caso di disaccordo, dal giudice. In entrambi i casi può essere ritenuto lecito un trasferimento di residenza che non si ponga in contrasto con l’interesse del minore a mantenere un rapporto significativo e continuativo con entrambi i genitori, al di là delle distanze fisiche e geografiche.

Come per ogni decisione, è evidente che anche questo aspetto così delicato della vita dei figli vada ben valutato, soppesando ogni pro e contro in sede di valutazione, nell’auspicio che le scelte vengano prese con ragionevolezza, tenendo sempre come punto fermo il benessere dei minori.

Di seguito l’audio dell’articolo!

https://www.spreaker.com/episode/25644045

Chiara Mussi – Avvocato

Diritto di Visita: e se i Genitori Vivono a Grandi Distanze?

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