Crescere con un animale domestico

0 43

Crescere con un animale domestico

Tutti i bambini, prima o poi, chiedono con insistenza ai genitori di poter avere in casa un amico a quattro zampe.
Accompagnare la crescita dei nostri figli con la presenza di un animale domestico può rappresentare un importante valore aggiunto all’educazione e al tipo di esperienze che intendiamo far vivere loro. È risaputo che avere un animale domestico educhi alla “diversità” dal momento che esso dimostra al bambino che non esistiamo soltanto noi umani, ma anche altri esseri viventi che meritano rispetto e che sanno dare in cambio amore disinteressato.
Il rapporto tra bambini e animali è fondamentale durante la crescita: entrambi, infatti, vedono nell’altro un compagno di giochi e un amico fidato.
Ma quali benefici apporta realmente questa scelta?

crescere con un animale domestico
Il contatto quotidiano che si instaura tra il bambino e l’animale domestico, può aiutare nelle relazioni e nello sviluppo del bambino, dato che si stabilisce un rapporto alla pari.
Anche l’intelligenza emotiva trae grande vantaggio da questo rapporto ed è documentato che i bambini cresciuti con un animale domestico abbiamo una maggiore capacità di provare sentimenti profondi, saperli riconoscere ed esprimere verso gli altri in maniera corretta. L’empatia, vista come capacità di comprendere lo stato d’animo degli altri, viene accresciuta grazie alla presenza di un animale domestico nella vita quotidiana soprattutto nella primissima infanzia, grazie alla capacità che gli animali hanno di comprendere e trasmettere il loro stato emotivo senza bisogno di parole.
Sapendo di avere il compito di prendersi cura di un altro essere vivente, il bambino impara di avere dei doveri e si sente più sicuro di sé mentre sviluppa un maggiore senso di responsabilità e di autostima.
Bisogna inoltre ricordare che numerosi studi hanno dimostrano che i bambini che vivono a stretto contatto con gli animali sviluppano prima e meglio le difese immunitarie; vien da sè che siano meno esposti a possibili allergie, il loro sistema immunitario è più forte e completo e crescono quindi più sani e protetti.
Anche l’attività fisica e la vita all’aria aperta (pensiamo alle esigenze di un cagnolino, ad esempio) sono due aspetti molto importanti per la crescita corretta dei bambini e il nostro amico peloso potrà stimolare tutta la famiglia a fare più movimento fisico e –perché no- a scaricare anche lo stress e le frustrazioni della giornata.

Quando può iniziare la convivenza con l’animale?

Anche un neonato, con le dovute cautele e precauzioni, può vivere vicino a un animale domestico, senza correre alcun pericolo, anzi si abituerà gradualmente a convivere con lui. È importante che i genitori siano sempre presenti ed osservino il comportamento del cane o del gatto; potrebbe infatti nascere un po’ di gelosia per il cucciolo umano appena arrivato in famiglia. Per questo motivo è consigliabile controllare che la “frustrazione” per il cambiamento non venga manifestata con modalità troppo aggressive da parte dell’animale . Di solito, dopo qualche giorno di “studio” e se l’animale domestico non si sente trascurato, accetterà il bambino e si accontenterà di osservarlo a distanza con crescente curiosità.

I piccolini (fino ai 2 anni circa) sono attratti dall’ animale domestico a causa delle loro caratteristiche fisiche (grandi orecchie, pelo soffice, coda, musetto morbido, strani e buffi movimenti …) ma non sono in grado ancora di prendersi cura di un animale né di comprenderne necessità ed esigenze.

Intorno ai 4-6 anni, invece, i bambini possono essere gradualmente responsabilizzati a prendersi cura del loro amico a quattro zampe, godendo sempre più profondamente di questa importante relazione.

Crescere con un animale domestico

Quale animale domestico è  “più indicato” per i bambini?

Per comprendere quale animale domestico scegliere per il vostro bambino, è necessario interrogarsi su alcuni punti fondamentali e fare di conseguenza la scelta più corretta: l’età del bambino, lo spazio e il tempo a disposizione e le risorse economiche disponili.

Una distinzione importante da fare è quella di chiedersi se far entrare in famiglia un animale  domestico da “accarezzare” oppure un animale domestico “da osservare“; nel primo gruppo abbiamo i cuccioli di cane o di gatto ma anche criceti, conigli e cavie.

Attenzione: per i criceti e altri piccoli amici è consigliabile aspettare l’adolescenza, perché sono creature molto delicate e vanno “maneggiate” con estrema attenzione.

Tra gli animali domestici da “osservare”, invece, abbiamo: i pesci, le tartarughe d’acqua dolce e gli uccellini; con loro i bambini possono imparare osservandone i comportamenti ma non possono interagire in profondità perché il rapporto con queste specie non è immediato e per instaurare una vera e propria relazione ci vuole una maturità adulta.

Tuttavia è stato documentato come queste specie di animali siano l’ideale per bambini iperattivi o che fanno fatica a stare fermi per lungo tempo: osservare un acquario infatti permette loro di conoscere il ciclo vitale e la biodiversità (guardando come i pesciolini crescono di numero quando si riproducono, quando si nutrono ecc. ecc…), e di studiare tutti i movimenti e le traiettorie che fanno nell’acquario.

Qualunque sia l’animale domestico che abbiate deciso di adottare per essere il migliore amico dei vostri bambini, non bisogna mai dimenticare che un cane o un gatto non sono dei “giocattoli” o frutto di un capriccio del momento, ma è fondamentale considerarli dei compagni di vita e di avventure, sempre nel reciproco rispetto della loro specifica natura.

Concludendo, abbiamo compreso quindi che far crescere un bambino con un animale domestico apporta a grandi benefici e può essere considerato un vero e proprio progetto educativo che aiuta il bambino di oggi ad essere un adulto migliore domani.

                                                                                                                                                                                  Valentina

Crescere con un animale domestico

Alcune persone parlano con gli animali. Poche persone però li ascoltano: questo è il problema.
(A. Milne)

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.