Consulenza e Colloquio Pedagogico: la Pedagogia in azione.

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Consulenza e Colloquio Pedagogico: la Pedagogia in azione.

di Catellani Grazia

 La consulenza pedagogica

La consulenza pedagogica è un servizio professionale offerta da uno specialista dei processi educativi, formativi e di apprendimento avente diploma di laurea abilitante in diverse classi di laurea magistrale (LM-50/57/85/93).

Essa si basa su un opportuno utilizzo della relazione e della comunicazione in senso ampio e utilizza come strumento principale il colloquio pedagogico. Approfondiremo ulteriori aspetti della consulenza pedagogica all’interno della consulenza di tipo famigliare.

Il colloquio pedagogico

Mamme a mille 5 Consulenza e Colloquio Pedagogico: la Pedagogia in azione. Collaboratori

Uno degli strumenti operativi del Pedagogista è il colloquio.

È forse il più importante degli strumenti a disposizione del professionista, in quanto permette la rilevazione dei reali bisogni del cliente attraverso l’identificazione di quelli che possono essere, e sono, i punti di forza e le criticità favorendo la messa a punto di obiettivi specifici su cui andare ad operare in maniera consona.

Per pensare alla buona riuscita di un colloquio a carattere educativo- pedagogico, dobbiamo partire dalla consapevolezza che tutto è comunicazione. Inoltre, importante non è solo il sapere cosa dire, ma anche il come dirlo.

Tonalità della voce, ritmo, fluenza, volume e silenzi, sono alcuni dei fattori che entrano in gioco nella modalità di comunicazione e ne influenzano, considerevolmente, l’annidamento. Dicevamo, qualche riga sopra, che tutto è comunicazione, questo perché un altro ruolo di primaria importanza, all’interno del colloquio pedagogico, lo gioca la componente di tipo fisico e di conseguenza tutto l’aspetto della comunicazione legata al “non verbale”.

Diviene importante la gestione degli spazi, l’organizzazione del setting, ma non di meno la capacità di saper interpretare, ma ancor prima osservare, il comportamento non verbale. In sintesi tutti gli aspetti legati alla cinesica e alla prossemica del comportamento umano.

 La consulenza di tipo famigliare

Mamme a mille 6 Consulenza e Colloquio Pedagogico: la Pedagogia in azione. Collaboratori

“Nel momento in cui le famiglie, in maniera completamente spontanea […], decidono di intraprendere un percorso di cambiamento o di dedicare attenzione al malessere dei figli, diventa determinante la disponibilità dei genitori a mettere in discussione il proprio intervento educativo, e andare alla ricerca di uno stile nuovo e più efficace. In questo senso, consideriamo prezioso poter fornire ai genitori una consulenza […]”[1]

Nella consulenza pedagogica è di fondamentale importanza riuscire a creare una situazione di scambio reciproco nella quale la comunicazione con il professionista degli aspetti critici o problematici delle relazioni quotidiane vengano vissute quasi come un piacere, inteso nei termini di “sollievo”, quasi di liberazione.

Inoltre, anche il “non sentirsi giudicati” da chi si appresta a fornire l’intervento educativo richiesto, mette i genitori, o chi presente, nelle condizioni di condividere in maniera serena le proprie scelte educative sulle quali intervenire discutendone in modo costruttivo e scoprendone delle nuove e, perché no, provando nuovi stimoli. Pertanto, “la necessità di un ruolo attivo dei genitori nella consulenza è generalmente il primo nodo critico da tematizzare con i clienti: nella maggior parte dei casi, i genitori mettono in conto di dover fare una più o meno breve descrizione delle problematiche manifestate dal figlio; quasi mai, invece, hanno considerato l’ipotesi che il pedagogista non abbia alcuna intenzione di conoscere i figli, e proponga un percorso di cambiamento basato soprattutto su una nuova proposta educativa che loro possano mettere in atto con i loro figli.

Passato il disorientamento che pervade i clienti nel momento in cui realizzano che saranno loro, e non i figli, a doversi misurare con questo setting, il pedagogista si trova a fare spesso i conti con un secondo tentativo di “sabotaggio”, ovvero la tendenza dei clienti a intendere la “consulenza” come una relazione nella quale rimettersi completamente al parere dell’esperto” […]”[2].

[1] Paolo Tartaglione – La Consulenza Pedagogica Alla Famiglia – Ubiminor, Anno I, N.3ottobre2013

[2] Paolo Tartaglione – La Consulenza Pedagogica Alla Famiglia – Ubiminor, Anno I, N.3ottobre2013

 

Grazia Catellani  – Pedagogista  – Emozione Pedagogica

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