Compiti a casa ai tempi del Coronavirus

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Compiti a casa ai tempi del Coronavirus

Con le nuove disposizioni governative i bambini sono a casa da scuola già da molto tempo. I vissuti di ansia e di frustrazione dei genitori riguardano soprattutto la grande mole di compiti e l’organizzazione da parte degli stessi. Infatti, non è semplice convincere i piú piccoli a fare i compiti quando la permanenza a casa viene associata ad una vacanza.

Capricci e pianti sono spesso all’ordine del giorno per evitare questo spiacevole momento della giornata. A questo proposito una delle prime cose da fare è spiegare ai bambini ciò che sta accadendo, con parole semplici e commisurate all’età. Senza allarmismi o spiegazioni eccessivamente tecniche, è importante che loro sappiano il perché sono a casa, le varie attività che possono continuare a svolgere senza problemi e l’importanza di rimanere a passo con i compiti.

Come fare allora per non trasformare il momento dei compiti in un incubo? Ecco riportati di seguito alcuni accorgimenti:

– Rendi il contesto piacevole. Potrebbe essere utile fare i compiti in giardino o in tavolino sul balcone mentre si prende il sole in queste tiepide giornate primaverili;

– Diluite i tempi. Adesso che è possibile potreste prendere in considerazione di dividere in tranches i compiti in modo tale da evitare ore e ore di full immersion in cui è difficile mantenere la concentrazione;

– Aiuta tuo figlio ad organizzarsi. Predisponi tempi e materiali, organizzando il tutto facendo in modo che non ci siano distrazioni durante i compiti. Ricordate che è meglio passare 20 minuti concentrati sull’obiettivo piuttosto che stare seduti un’ora tentando di arginare cellulari, tablet, giochi o cibo;

– Non sostituirti a lui. Lasciagli la sua autonomia. Rimani sempre nei paraggi, ma non sederti accanto a lui per fare i compiti. Se necessita di un aiuto non negarglielo, ma torna alle tue faccende subito dopo;

Compiti a casa ai tempi del Coronavirus– Utilizza i rinforzi positivi. Cioè le gratificazioni, qualcosa che gli piaccia. Promettigli che guarderai con lui i suoi cartoni preferiti non appena finito, oppure che farete insieme i biscotti al cioccolato non appena i compiti saranno terminati;

– Non arrabbiarti con lui quando sbaglia. Può risultare difficile a volte, ma perdere la pazienza non funziona ed ostacola l’apprendimento. Infatti studi sulla “warm cognition” hanno dimostrato che se i momenti di apprendimento sono caratterizzati da emozioni positive e piacevoli, rimangono piú impressi nei circuiti neurali divenendo piú facilmente rievocabili dalla memoria. Al contrario se avviene in un clima di frustrazione e paura, ogni volta che richiameremo l’argomento di studio richiameremo alla memoria anche le emozioni negative. Quindi tenderanno ad evitare le situazioni scolastiche per allontanare i vissuti di ansia.

Se il bambino ha sempre avuto difficoltà nello svolgimento dei compiti a casa e che, quindi, le difficoltà non riguardano questo momento particolare di assenza di lezioni tradizionali, ricordiamoci di tenere in considerazione diversi parametri, come difficoltà cognitive, disagi legati ad eventi specifici di vita (traslochi, problemi familiari etc) o difficoltà motivazionali (in questo caso dovremmo chiederci cosa c’è dietro questa mancanza di motivazione). In ogni caso ricordiamoci che difficilmente i compiti saranno mai un momento gradito, quindi è normale che qualche capriccio per evitarli sarà sempre presente.

I bambini fanno i bambini. Ricordiamoci anche noi adulti di fare gli adulti aiutandoli a gestire i momenti di stress in modo funzionale.

A cura della Dott.ssa Chiara Cucinotta – Psicologa

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