Cesto Dei Tesori E Gioco Euristico

0 366

Cesto Dei Tesori E Gioco Euristico

Il cesto dei tesori è una modalità ludica, sperimentata dalla psicopedagogista britannica Elinor Goldschmied, rivolta ai bambini tra i 6 e i 10 mesi.

Consiste nel presentare un cesto di vimini con all’interno oggetti di diverso tipo volti a stimolare a livello sensoriale i bambini, i quali si trovano nel periodo in cui viene raggiunto il controllo dinamico della posizione seduta ed evolve il sistema di prensione e manipolazione.

Nel terzo trimestre di vita compare la presa dinamica (tra 6-8 mesi radio-palmare; tra 8-10 mesi si sviluppa la pinza inferiore). Quando la presa diviene dinamica, è possibile esplorare gli oggetti attraverso la manipolazione. I prerequisiti minimi della manipolazione sono: dapprima, spostare l’oggetto da una mano all’altra, dopo spostarlo all’interno della stessa mano. La manipolazione inizia in bimanuale e, affinché si sviluppi, è necessario che le mani si differenzino in zone operative.Cesto Dei Tesori E Gioco Euristico

Attraverso la manipolazione si raccolgono le caratteristiche percettive degli oggetti e nella prima fase tale funzione ha finalità conoscitiva-esplorativa. La manipolazione risulta un prerequisito per sviluppare le prassie.

Inoltre, in questa fase il bambino impara a controllare direzione, distanza e orientamento della mano nell’approccio all’oggetto e il rilasciamento diventa volontario; ricordiamoci che dagli 8 mesi compare la permanenza dell’oggetto.

Le afferenze guida diventano quelle visive e il bambino anticipa l’apertura della mano verso l’oggetto. Tra i 10 e i 12 mesi si sviluppa la pinza superiore (opposizione polpastrelli pollice-indice) ed emerge gradualmente l’abilità a pre-adattare la forma della presa alle caratteristiche formali dell’oggetto: il bambino inizia a modulare l’apertura della mano in relazione alle dimensioni dell’oggetto e poi in relazione alla sua forma. Quindi, con lo sviluppo di tale sistema il bambino può afferrare, esplorare e manipolare materiali e oggetti anche di dimensioni più piccole, grazie allo sviluppo della prensione fine (presa a pinza).

Gli oggetti contenuti nel cesto dei tesori hanno la caratteristica di prestarsi molto bene all’attività di manipolazione e di essere non strutturati, ovvero molto semplici, naturali e fatti di materiale naturale. Alcuni esempi: stoffe, tappi di sughero, cucchiai in legno, spugne, mollette, gomitolo di lana, pallina da tennis, carta, rotoli di carta igienica, barattoli e scatolette con dentro legumi, chiavi, pigne, conchiglie, sassi, sonagli, nastri ecc. L’adulto si pone come semplice osservatore, lasciando che il bambino esplori gli oggetti e faccia esperienze sensoriali in sicurezza.

Il gioco euristico è un’evoluzione del cesto dei tesori e consiste nell’offrire ai bambini oggetti di uso comune diversi per forma, colore e materiale. Il periodo compreso tra i 12 e i 24 mesi è quello più adatto per questo tipo di gioco. Lo scopo è quello di lasciare i bambini liberi di scoprire gli oggetti attraverso i propri sensi, la propria curiosità e la propria spontaneità, senza l’interferenza dell’adulto, il quale si pone come osservatore e controlla che il gioco avvenga in sicurezza. A quest’età, inoltre, i bambini si spostano con maggiore autonomia, pertanto si possono lasciare gli oggetti sparsi sul pavimento lontano da loro. “Euristico” deriva dal greco “eurisko”, ovvero “scoprire”: questo gioco è, infatti, una vera e propria scoperta per il bambino!

Dott. ssa Giulia Franceschi

Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva

Cesto Dei Tesori E Gioco Euristico

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.