Allattamento: I Consigli Dell’osteopata

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Allattamento: I Consigli Dell’osteopata

L’allattamento è un momento ricco di emozioni che crea un legame intenso.

Il latte materno è l’unico che permette al bambino di raggiungere il suo massimo potenziale biologico: lo nutre in modo completo e lo protegge da molte malattie e infezioni. Inoltre è sempre pronto, ha la giusta temperatura e si adatta per rispondere ai bisogni del bambino.

Allattamento: I Consigli Dell’osteopata

 

Succede frequentemente che le mamme riferiscano che il bambino faccia fatica ad attaccarsi al seno e ciò accade poiché l’atto del nutrimento è il risultato della coordinazione di diversi riflessi neonatali. Il più importante è il riflesso di suzione che si sviluppa durante la gestazione, il bimbo è quindi pronto ad attaccarsi al seno fin da subito.

In alcuni casi però questo meccanismo appare meno efficace per vari motivi, ad esempio:

  • difficoltà nella coordinazione dei movimenti che sono coinvolti nella suzione,
  • presenza di un frenulo linguale corto,
  • conformazione del capezzolo della mamma,
  • posizione del bambino durante l’allattamento.

IN CHE MODO IL TRATTAMENTO OSTEOPATICO PUÒ AGEVOLARE LA SUZIONE?

L’Osteopata, può identificare e trattare con un approccio manuale delicato le eventuali alterazioni muscolo-scheletriche che predispongono ad una difficoltà nella suzione e a possibili disturbi funzionali di altri distretti.

Questo avviene tramite un’anamnesi profonda della gravidanza e del parto e una valutazione palpatoria delle principali zone di tensione, per garantire il benessere del neonato. In poche sedute è possibile aiutare il bambino ad avere una suzione migliore.

ALLATTAMENTO: I CONSIGLI DELL’OSTEOPATA

  • Skin-to-Skin contact: è consigliato avvicinare il bambino al seno il prima possibile dopo il parto per incoraggiare la produzione e la fuoriuscita del latte. Inoltre, la suzione del bambino è in grado di stimolare il rilascio di alcuni ormoni (prolattina e l’ossitocina) che stimolano produzione del latte materno.
  • Posizionamento: provate posizioni diverse da quelle classiche per l’allattamento al seno, sistemando il bambino in modo tale che il nasino sia di fronte al capezzolo.
  • Condizioni ottimali: Non obbligate il vostro bambino a bere o mangiare mentre piange, il piccolo prima deve essere messo nella condizione di poppare serenamente e poi nutrito.

Dott.ssa Elena Bolli

Osteopata D.O.m.R.O.I.

Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva

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