Adolescenti & Dintorni

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Mamme a mille adolescenza-1-verti-683x1024 Adolescenti & Dintorni Vita da mamma

“Come è andata oggi?” “Bene”.

“Cosa avete fatto? “Niente”.

“Mi racconti qualcosa?” “No.”

Mamme di pre-adolescenti e adolescenti, se ci siete battete un colpo!

Avete tutto il diritto di sentirvi in difficoltà, di tenere di sbagliare, di non riconoscere i vostri giovani figli.

Si, quelli che sino a ieri vi davano la mano per strada e che ora se vi incrociano per sbaglio si girano dalla parte opposta; quelli che vi hanno sempre ricoperti di baci e dolci effusioni a comando e che ora si puliscono dopo aver avuto un contatto fisico con voi; quelli che chiedevano il vostro parere su tutto e che oggi a stento vi rivolgo uno sguardo…

Non siate confuse. Tranquille. È solo adolescente!

Mi piace pensare che questo groviglio di controverse emozioni si manifesti con impeto nel corpo e nella mente dei ragazzi e che i genitori debbano necessariamente spingersi oltre le proprie potenzialità per gestire questo nuovo status.

Esiste un modo per sopravvivere a questo grande caos emotivo, fatto di banalità agli occhi dell’adulto e di ostacoli e paranoie continue per un ragazzino?

Sì, e si chiama ASCOLTO.

Non sempre è facile mettersi in ascolto delle fatiche altrui, ma in particolare quelle legate all’ adolescenza vengono categorizzate in linea di massima come superficiali. Allora talvolta, se automaticamente non si attiva l’ascolto, è necessario provare a scavare nel proprio passato, ripensare alle proprie esperienze adolescenziali, a come ci si sentiva quando mamma e papà banalizzavano conquiste e desideri.

Si chiama COMPRENSIONE.

COMPRENSIONE, non COMPASSIONE.

Spesso pur di vivere serenamente si evita lo scontro. Si lasciano sedimentare abitudini verosimilmente di quiete, e non ci si spinge verso il dialogo costruttivo, perché si tende ad attivare una valutazione frettolosa delle situazioni, con il rischio di apparire più compassionevoli e perentori che altro.

Cosa lega profondamente un rapporto umano stabile e duraturo?

Cosa rende un adolescente libero di essere se stesso? Mistero!

Ritengo, ma non sono l’unica che il collante di una relazione sia il DIALOGO: aperto, naturale, senza confini, ma soprattutto NON GIUDICANTE.

Mamme a mille adolescente-copertina-683x1024 Adolescenti & Dintorni Vita da mamma

Gli adolescenti non hanno bisogno di sentir raccontare le “marachelle” di mamma, ma hanno bisogno di percepire di essere ascoltati nei loro silenzi, abbracciati nella distanza fisica, e sostenuti senza essere costantemente giudicati.

È realmente necessario lavorare sul piano fisico o verbale? No. Non lo è.

È più un limite personale dei genitori la fatica nell’accettare che l’adolescenza, come un’onda anomala, investe i corpi e le menti portando scompiglio all’improvviso in un cuore puro, e di conseguenza squalificando quasi sempre la necessità di una coccola tra le braccia sicure dei genitori.

Questo abbraccio deve giungere a destinazione, stavolta però con un biglietto esclusivo, non in prima classe con una seduta di pelle, ma con una low cost che permette di ripetere il viaggio più volte, in tempi e modi diversi.

 

 

 

Dott.ssa Daniela Paola Gastoldi – Pedagogista   (Studio Intreccio -Treviglio- Bergamo)

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