Abilità Visuo-Spaziali e Apprendimento

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Abilità Visuo-Spaziali e Apprendimento

Abilita’ Visuo-Spaziali e Apprendimento

Le abilità visuo-spaziali sono competenze implicate nella modalità visiva del pensiero; fanno, pertanto, parte dell’intelligenza non verbale e costituiscono un importante prerequisito non verbale dell’apprendimento. Tali abilità sono coinvolte nella stima degli aspetti spaziali tra le persone e gli oggetti, tra gli oggetti stessi e nell’orientamento degli stimoli visivi; permettono, quindi, di interagire con persone e oggetti in modalità spazialmente corrette.

Difficoltà nella stima e percezione dei rapporti spaziali correlano con difficoltà nella memoria di lavoro visuo-spaziale e nel pensiero spaziale.

Nell’ambito dell’apprendimento, le abilità visuo-spaziali ci permettono di:

  • Riconoscere il diverso orientamento dei grafemi;
  • Discriminare le lettere in stampato minuscolo morfologicamente uguali;
  • Impaginare e gestire lo spazio foglio;
  • Incolonnare i numeri;
  • Comprendere i concetti alla base della geometria;
  • Percepire, agire e operare sulle rappresentazioni spaziali in funzione di coordinate spaziali;
  • Identificare la destra e la sinistra nello spazio (direzionalità).

Quando l’organizzazione visuo-spaziale è deficitaria, si possono avere difficoltà: nell’organizzazione prassica (versare l’acqua, infilare i bottoni nell’asola, tagliare con le forbici); nei movimenti grosso-motori (saltare in mezzo a un cerchio, urtare oggetti e mobili); nelle coordinazioni oculo manuali globali con la palla (calcolare distanza e dimensioni per fare canestro, prendere/colpire la palla); nelle costruzioni e nella copia di modelli sia grafici che concreti; nel disegnare e colorare; nel trovare la soluzione nei labirinti (problem-solving visuo-spaziale).

Risulta, quindi, importante promuovere e allenare tali abilità già in età prescolare, attraverso attività/giochi specifici e mirati.

Abilita’ Visuo-Spaziali e Apprendimento

Alcuni esempi di giochi

  •  Puzzle: promuovono nel bambino la capacità di riprodurre un’immagine su copia, integrando le informazioni visive e spaziali con l’esecuzione motoria e la pianificazione.
  • Costruzioni su copia di un modello, per esempio i Lego.
  •  Memory: promuove nel bambino la memoria visuo-spaziale.
  • Labirinti: favoriscono nel bambino il problem-solving visuo-spaziale.
  •  Copia di disegni e coloritura di disegni su copia di un modello; schede “unisci i puntini” in cui il bambino si rappresenta mentalmente l’immagine che originerà dalle linee che andrà a tracciare e allena anche l’integrazione visuo-motoria.
  • Gioco del bowling, tiro al bersaglio e il canestro con palla, in cui il bambino allena le coordinazioni oculo-manuali, esercitando la capacità di calcolare le distanze tra sè e l’oggetto (canestro, birilli, bersaglio).
  • Giochi come: “trova le differenze”, in cui ci sono due immagini simili da mettere a confronto per trovare le differenze; “cerca..”, in cui c’è un foglio su cui sono rappresentati degli oggetti e si chiede al bambino di cercarne uno specifico, basandosi su indicazioni spaziali: “cerca la palla vicino alla macchina blu”, “cerca l’uccellino in alto a destra”.

Dott. ssa Giulia Franceschi

Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva

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